“Da Perugia ad Assisi, la disabilità cammina per la pace contro ogni discriminazione”

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COMUNICATO STAMPA

“Da Perugia ad Assisi, la disabilità cammina per la pace contro ogni discriminazione”

La UILDM LAZIO Onlus aderisce alla marcia Perugia – Assisi, del 7 ottobre 2018 per perseguire tenacemente la pace.

Un appuntamento a cui parteciperanno i volontari dell’Associazione, ragazzi e ragazze con disabilità consapevoli dell’importanza, oggi più che mai, di partecipare in prima persona ad un evento che racchiude i principi su cui si basa la convivenza tra persone e popoli. Come sottolineato nel manifesto di convocazione della marcia, ricorrono i settant’anni dalla proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dove la difesa degli ideali di fratellanza, uguaglianza contro ogni discriminazione sono sempre più attuali e urgenti, parole che riportano l’individuo al centro del mondo e della propria esistenza. In questo momento storico riecheggiano nuovamente parole e pensieri che affermano che gli uomini e le donne sono diversi, che il colore della pelle, le condizioni fisiche o intellettive sono l’ostacolo per un’integrazione multiculturale. Noi invece siamo convinti che le differenze siano ricchezze e che la vera povertà è data dalle guerre che ci mettono gli uni contro gli altri, costringendo popolazioni intere a lasciare la propria terra in cerca di pace.

“Anche quest’anno la Perugia –Assisi, come ogni appuntamento, riuscirà a riportare le persone in strada, una giornata di protagonismo attivo di tutti coloro che vogliono far sentire la propria voce,- dichiara il Presidente della UILDM LAZIO Onlus Marcello Tomassetti- nell’era dei social network, delle amicizie virtuali c’è invece bisogno di vicinanza, di empatia. Noi della UILDM LAZIO Onlus che si occupa di disabilità, conosciamo sulla nostra pelle, cosa significa segregazione, discriminazione e pregiudizio. Per questo i nostri giovani attivisti parteciperanno alla manifestazione per la pace per rimarcare con forza che nessun essere umano venga giudicato per il colore della pelle, per la cultura che lo caratterizza, per la religione che pratica, per la propria condizione fisica, perché non conforme a quel pensiero unico che ci rende sempre più soli e sempre più diffidenti. L’esclusione di qualsiasi uomo alla vita attiva del paese è un passo indietro verso l’assoggettamento e se ieri conquistavamo diritti oggi dobbiamo difenderli da chi ci vuol far credere che il dialogo e la mediazione non servano a nulla, lasciando la parola alla violenza e alla legge del più forte -conclude Marcello Tomassetti. Partecipare alla Marcia Per La Pace significa per noi difendere un bene prezioso, ossia la pace, e dove c’è pace, c’è sviluppo, tolleranza, diritti, uguaglianza, libertà. ”

Roma 02 ottobre 2018.