“LifeWithMicah”, un bambino con sindrome di Down è la nuova star di Instagram

“LifeWithMicah”, un bambino con sindrome di Down è la nuova star di Instagram

Non è la prima volta che i social network fanno risaltare la disabilità nella vita quotidiana. Ad esempio, Madison Tavlin, ragazza affetta da Sindrome di Down, ha postato un video su Youtube in cui mostrava sufficienti capacità canore nell’interpretare All of Me di John Legend, nonostante le difficoltà legate alla sua patologia.

Quest’oggi vale la pena segnalare Instagram. Questo social, basato sulla condivisione di foto e video, viene spesso utilizzato dai modelli e dalle modelle per promuoversi come tali, da calciatori per fare particolari dichiarazioni, o anche da altri personaggi famosi per raccontare la loro vita. Insomma, sono tanti i motivi per cui si decide di condividere una foto con tutto il mondo. C’è chi però ha deciso di creare un account molto più coinvolgente a livello umano, capace di emozionare il cuore del bambino che è in noi.

Vi dice nulla Amanda Booth? Molti la ricorderanno come volto ufficiale per diversi marchi pubblicitari (uno su tutti la nota azienda Lancome). Amanda è una top model 26enne che undici mesi fa ha dato alla luce un figlio, Micah Quinones, il quale è nato con la Sindrome di Down. “All’inizio abbiamo pensato alle terribili cose a cui sarebbe andato incontro – ha commentato la madre ad Abc News – Ma poi, a mano a mano che i giorni scorrevano, ci pensavamo sempre di meno. Il nostro piccolo uomo è così incredibile che io dimentico completamente la sua situazione. Non ci penso, non me ne preoccupo, non sono concentrata a tracciare ogni piccolo progresso”.

La modella è felice per la nascita di Micah, e chi non lo sarebbe? Un figlio è sempre una benedizione per una famiglia. Scoprire però che la propria creatura è affetta da una particolare forma di disabilità può non essere accettato facilmente. Dipende però soprattutto dai genitori: perché, come traspare dalle parole di Amanda, la felicità è basata sull’esserci, in particolare sul fatto che Micah esista. Il resto è irrilevante. E così la top model ha deciso di condividere con il mondo la realtà e le emozioni della sua famiglia.

Nasce quindi lifewithmicah, un profilo Instagram interamente dedicato a Micah, che ad oggi conta più di 32mila followers. Un successo che non fonda le sue radici principalmente sulla sindrome, ma – come si traduce dalle foto – la base solida della nuova star del web è l’amore che la famiglia sta dando alla sua creatura. “Appena vede una macchina fotografica, si mette a fissarla – ha rivelato Booth – Tutti gli dicono che ha ripreso da me”. E così ecco Micah immergersi nella vasca da bagno, in compagnia dei genitori che preparano da mangiare, intento a fissare l’obiettivo della camera, e anche fare qualche capriccio. Insomma, viene mostrato Micah nella sua vita quotidiana. Dov’è la diversità?

“My name is Micah, I’m a Leo, and enjoy long bubble baths” (Mi chiamo Micah. Sono del Leone e amo i lunghi bagnetti con le bolle) è lo slogan con il quale si viene accolti all’interno dell’account. Un video, postato proprio all’interno del suo profilo, in effetti mostra la sorpresa del bambino per delle bolle di sapone che vagano vicino al suo viso.

“La vostra famiglia è adorabile, spero di crearne una che sappia accettare e amare come la vostra. È ciò che spero di insegnare ai miei futuri figli. Siete un modello per come state crescendo il vostro bambino, siete una fonte di ispirazione”. A scriverlo uno dei tanti fan del piccolo. Ed è forse questo il concetto più importante che bisogna sottolineare. Perché si, questo account è diventato una notizia anche perché Micah è affetto da una forma di disabilità. Ma si può constatare come l’amore di un genitore vada al di là di ogni tipo di pregiudizio o convenzione sociale imposta. Amanda mostra la sua vita quotidiana, la sua famiglia e i diversi momenti della sua realtà, che vedono protagonista un bambino dal visetto dolce e simpatico che – come ogni altra creatura – fa i capricci, ride, esplora il mondo, si emoziona, dorme, suona, rompe oggetti, si sorprende.

Perché alla fine – davanti ad una macchina fotografica, come nella vita – tutti facciamo i capricci, ridiamo, esploriamo il mondo, ci emozioniamo, dormiamo, suoniamo, rompiamo oggetti, ci sorprendiamo. In modo diverso, ma tutti lo facciamo.

Angelo Andrea Vegliante

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